postura e lavoro

Postura e Lavoro

L’attività lavorativa quasi sempre produce effetti negativi sulla postura e sulla corretta funzione motoria.

Per quanto riguarda lavori statici, che costringono in certe posizioni per lungo tempo, essi determinano:

  • fissazione di posizioni asimmetriche a livello sia strutturale, sia muscolare;
  • modifiche funzionali ed adattamenti dei sistemi proprio ed esterocettivi;
  • disordini oftalmologici e vestibolari, a causa di atteggiamenti errati del capo;
  • alterazione dello schema corporeo.

I lavori in movimento e con sforzo, invece, provocano:

  • sovraccarichi e sollecitazioni sbagliate su particolari segmenti del corpo;
  • asimmetrie di tono e forza dei muscoli;
  • alterazioni funzionali degli organi propriocettivi.

Per annullare l’effetto deformante dell’impegno lavorativo, è importante attuare provvedimenti sul luogo di lavoro che evitano o limitano i danni, migliorando la posizione lavorativa. Infatti, è possibile rimanere 8 ore alla scrivania purchè la posizione di lavoro sia la più allineata possibile, ci sia il modo di alzarsi e recuperare per qualche secondo il corretto allineamento, si faccia qualche esercizio posturale quando le condizioni lo richiedono necessario.

 

Seduta ergonomica

Alcuni accorgimenti in caso di lavoro alla scrivania con videoterminale:

  • sedile posizionato vicino il tavolo, avambracci poggiati sul piano di lavoro, polsi in linea con gli avambracci e non piegati verso l’alto o il basso; schienale con supporto per la curva lombare; tronco appoggiato allo schienale; piedi ben poggiati a terra;
  • tavolo abbastanza alto da permettere che gli avambracci siano paralleli al piano di lavoro durante la digitazione;
  • monitor di fronte per evitare torsioni di collo e schiena, bordo superiore del monitor all’altezza degli occhi, regolazione di contrasto, luminosità e dimensioni dei caratteri;
  • appena possibile, alzarsi qualche minuto per muovere le articolazioni e distendere i muscoli.