valutazione posturale

Valutazione Posturale

La valutazione posturale consiste in 3 fasi:

  • esame statico in ortostatismo, per valutare asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici nonché la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare;
  • esame dinamico della deambulazione e dei movimenti delle varie articolazioni;
  • esame dei recettori quali piede, occhio, apparato stomatognatico, sistema vestibolare, per capire se e quali sono in disfunzione.

I vari sintomi possono sembrare non inerenti fra loro, ma sarà più facile capire il loro collegamento se si considera la problematica come di un unico sistema, il sistema posturale, in grado di interagire direttamente o indirettamente su diversi organi ed apparati.

Esame Stabilometrico

Parlando di postura ci riferiamo ad una funzione antigravitaria, poiché viviamo in un ambiente esposto alla forza di gravità senza la quale i riflessi posturali sarebbero aboliti, basata su una serie di piccolissime oscillazioni, fisiologiche, date dal riadattamento continuo dei muscoli.

Il corpo in posizione ortostatica, quindi, oscilla e le prestazioni del sistema posturale vengono valutate con la misurazione di tali oscillazioni. Queste ultime, se disegnate come un percorso seguendo lo spostamento del baricentro corporeo proiettato al suolo, si mantengono all’interno di una superficie abbastanza ristretta; tanto più questa superficie è ampia, tanto più il sistema posturale sarà poco preciso. Maggiori oscillazioni, infatti, determinano un minore equilibrio.

Una Valutazione posturale completa si avvale, pertanto, in prima analisi proprio della stabilometria: un sistema di rilevazione computerizzato mediante una piattaforma che permette di quantificare le oscillazioni posturali, gli spostamenti del baricentro corporeo, l’influenza dei vari recettori (occhi, bocca, orecchio) sulla postura.

Esame Baropodometrico Statico e Dinamico

L’esame baropodometrico è un sistema di rilevazione computerizzato che permette di rilevare le pressioni esercitate da ciascun punto di ogni piede sul suolo, in ortostasi (baropodometria statica) e nel cammino (baropodometria dinamica).

La baropodometria statica permette di valutare il tipo di appoggio del paziente, la distribuzione del peso corporeo su ciascun piede, e quindi se vi sono alterazioni di carico tra un piede e l’altro, e l’evoluzione nel tempo dell’appoggio plantare.

La baropodometria dinamica permette di valutare l’appoggio plantare durante il passo, le caratteristiche del cammino e la loro evoluzione nel tempo, e quindi se vi sono alterazioni o squilibri del carico rispetto alla condizione di ortostasi.